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Quanto contano le corde nella prestazione della racchetta?

Ogni quanto vanno cambiate?

                    

 

Come già spiegato nella sezione Info Corde, un'incordara corretta o errata può variare di molto la prestazione o causare problemi ed infortuni. In questa sezione affrontiamo il "lato culturale" che sta dentro ad ogni incordatura.

Innanzitutto la corda giusta montata con tecniche errate, macchine incordatrici datate o incordatori poco esperti hanno ripercussioni negative sulla prestazione; macchine incordatrici moderne hanno tutte le tecniche, tecnologie e dettagli che permettono la giusta stabilità della racchetta durante la fase di montaggio della corda, ad esempio il pre-stretch che permette un mantenimento maggiore della tensione. Una macchina incordatrice datata o un errato posizionamento/ errata pressione della racchetta negli appositi spazi può danneggiare e sformare il telaio dell racchetta. Le macchine più tecniche attualmente in commercio hanno dieci punti di contatto sul telaio al fine di distribuire uniformemente la pressione della macchina sulla racchetta, otto punti nella zona laterale del teaio e due punti agli estremi alto e basso. Attualmente le macchine più famose ed utilizzate al mondo sono le Babolat Sensor e Sensor Expert, Wilson Baiardo, Prince e Tecnifibre.

Le corde da tennis sono vivamente consigliabili cambiarle, per avere sempre una discreta prestazione, almeno tre/quattro volte l'anno o come minimo, tante volte si gioca a settimana sostituirle annualmente. Ciò significa che, per esempio, giocando due volte la settimana, si consiglia di sostituire le corde come minimo due volte l'anno (tenendo conto che in estate le corde subiscono moltissimo il calore ed in autunno/ inverno, l'umidità). Anche giocando una sola volta a settimana, si consiglia di sostituire le corde almeno due volte l'anno.

 

Di seguito vi proponiamo i pareri riguardo al "mondo delle corde da tennis" del nostro incordatore leader, Marco:

"Il punto di partenza e la considerazione riguardo il mondo delle incordature di cui parliamo spesso è che manca il giusto approccio e la giusta attenzione nei confronti di ciò che rappresentano le corde. Ci capita di vedere incordature datate da un anno fino ad arrivare a due/tre anni e spesso capita che il tennista ci chieda i motivi per cui sarebbero durate "così poco"... Questo per dire della poca conoscenza che ancora oggi, purtroppo, c'è riguardo le corde da tennis.

La corda per una racchetta è come il motore per un'auto, corda e tensione adatte e "fresche" doneranno alla racchetta una prestazione notevolmente migliore e maggiore rispetto ad un'incordatura datata. Il consiglio è di cambiare, come minimo, le corde ogni quattro/sei mesi, o indicativamente quante volte si gioca a settimana cambiarle annualmente. Mantenendo la corda "fresca" avrai modo di sentire la differenza, non serve essere campioni per percepire la consistenza d'impatto e la brillantezza sulla racchetta di una corda appena montata.  Generalmente la corda, qualsiasi essa sia, qualsiasi sia la macchina incordatrice o l'inconradtore, dopo 10/15 ore di gioco massimo, ha perso totalmente la performance. Le corde che vanno per la maggiore al giorno d'oggi, cioè i monofilamenti, anche solo dopo 6/7 ore di gioco hanno perso quasi tutta la prestazione. Le ripercussioni sul braccio e gomito che può causare una corda "morta" sono di gran lunga più gravi in fatto di danni fisici oltre che costi rispetto che cambiare la corda una o due volte in più l'anno.

Solo cambiando la corda più spesso ci si renderà conto della differenza in prestazione che solo un'incordatura "fresca" può dare...

 

Mi sono avvicinato al mondo dell'incordatore da circa 20 anni, e credo che ci sia sempre da imparare, qualsiasi livello di competanza si pensi di avere. Ci sarà sempre un 'segreto' o una tecnica da 'rubare' per migliorare il servizio incordatura. Nel nostro laboratorio, che amiamo chiamare MSLab (#MSLAB) abbiamo sempre la curiosità di imparare e cerco di trasmettere questo approccio anche ai miei due collaboratori, che nulla oramai hanno meno del sottoscritto. Ci capita spesso di confrontarci riguardo la qualità delle corde, punti di forza e debolezza di un modello piuttosto che un altro, e le esigenze che il tennista moderno possiede, alla quale, credo, dobbiamo essere sempre preparati per cercare di soddisfarlo. Insomma, contrariamente e quanto possa banalmente sembrare, così come il gioco cambia, i telai cambiano, anche le corde sono sempre in evoluzione ed è importante affidarsi a chi, il tennista, reputa essere più preparato, non solo quanto concerne alle tecniche di lavoro ma anche e soprattutto alla disponibilità di ascolto e di consiglio".

 

#MS #MSLAB #MSPRO #MSPROROOM #MAUROSPORT #GETTHEWIN                     

 

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